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La comunita' europea dei consulenti e intermediari finanziari comprende approssimativamente :
- 630.000 persone esercenti questa professione a titolo principale (e rappresentanti circa 26.000 persone giuridiche),
- circa 297.900 delle quali raggruppate in associazioni professionali nazionali (51 censite attualmente)
Pur apportando valore sia sul piano umano che su quello finanziario, le attività professionali di consulenza ed intermediazione sono tuttavia penalizzate da una solitudine esacerbata da nuove regolamentazioni estremamente vincolanti, dallo sviluppo di nuove tecnologie e dalle esigenze di una clientela generalmente disorientata e male informata.
L'elaborazione di una legislazione europea dei servizi finanziari(1)(2) atta a difendere gli interessi dei consumatori, senza per questo gravare con vincoli inutili i professionisti del settore, rimane un compito laborioso per l’Unione europea, tenuto conto fra l’altro dell’assenza di entusiasmo da parte dei funzionari nazionali per tutto quanto potrebbe rappresentare un cambiamento nelle loro piccole abitudini e influire sui loro privilegi e sulla loro visione ristretta della società.
Tuttavia, la «bomba a scoppio ritardato», ma a scadenza assai breve, del problema pensionistico rafforza la necessità politica di affrontare – meglio in anticipo piuttosto che in ritardo – i problemi che si impongono, ,anche se i politici dimostrano una certa reticenza nei confronti di un’armonizzazione della legislazione europea che andrebbe necessariamente in un senso più liberale e più autenticamente interessato ai problemi dei consumatori di quanto non desiderino certe amministrazioni nazionali.
Il fallimento dei sistemi pensionistici di Stato aprirà delle prospettive senza precedenti ai consulenti ed intermediari finanziari chiamati ad assistere il consumatore preoccupato della scelta corretta di opzioni e alternative per una sana gestione del suo patrimonio.
La mancanza di formazione e di organizzazione di certi consulenti ed intermediari finanziari può porre dei problemi e la FECIF deve impegnarsi ad implementare una formazione di qualità ed assicurare un’assistenza a consulenti ed intermediari, in stretta collaborazione con le associazioni nazionali aderenti.
La FECIF deve continuare a dare prova di determinazione nel rappresentare gli interessi fondamentali dei suoi membri facendosi difensore del principio di autoregolamentazione della professione in un ambiente la cui tendenza va invece nella direzione di una regolamentazione eccessiva, a detrimento dei reali interessi del consumatore e degli attori economici.
Associazione senza scopo di lucro, la FECIF è un’organizzazione indipendente al servizio esclusivo dei suoi membri, consulenti ed intermediari finanziari provenienti dai 27 paesi membri dell’Unione europea, dalla Svizzera e dalla Norvegia.
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